Timeline.

Timeline.

Aprile 28, 2020 Off Di BeSocial Comunicaizone

Il piano editoriale di BeSocial.

Mi piace chiamarlo così timeline: una serie di passi, fermate e porte scorrevoli per arrivare a una meta.

Predisporre un piano editoriale vuol dire fermarsi un attimo per pensare a un #obiettivo e questo, di solito è già un grande risultato sia per me che per le attività che rappresento.

Nasce dal dialogo e ancora più dall’ascolto perché non sempre si abituati a individuare un punto d’arrivo (non finale ovvio) che non sia il classico, ma non accettabile, “voglio avere più soldi e clienti”.

Stabilire quali siano i temi da affrontare e magari evidenziarne più di uno per poter creare una comunicazione vivace e soprattutto a più piani è il risultato della timeline perfetta.

La trasformazione di questi spunti calendarizzati in contenuti di valore è il mio compito.

Ma il lavoro non è finito li. Ci sono sliding doors importanti: momenti storici e improvvisi, cambiamenti inaspettati, feedback così importanti da far capire che è meglio cambiare strada e modificare il percorso.

Il mio compito è quello di monitorare l’andamento della comunicazione e cogliere i segnali che permettono di adattarla al concreto e renderla sempre più efficace.

Percepire le esigenze del cliente e trasformarle mi carica di entusiasmo e di responsabilità. Quegli obiettivi diventano i miei e l’energia che passa tra me e chi me li affida diventa elemento fondante perché la comunicazione sia viva.

Ci vuole fiducia, da entrambe le parti. È necessario un rapporto schietto le carte devono essere sempre in tavola tutte per poter giocare una partita proficua.

Oggi ho preparato due piani editoriali per due aziende molto capaci e che mi hanno affidato la loro comunicazione. Ne ho curato la grafica e ho cercato di dettagliare gli aspetti per loro importanti. Ora ne parleremo insieme e se sarà il caso modificheremo ciò che è necessario per comunicare al meglio.

Sto vivendo sulla mia pelle e nel concreto l’importanza del mix buona comunicazione e buon prodotto. In questo particolare momento e per alcune attività rappresenta la differenza tra essere chiusi e lavorare.

Il piano editoriale non è perpetuo e non è inamovibile. Nuovi tempi e nuovi obiettivi si presentano e vanno raggiunti.

La comunicazione è una della via per viverli.

Immagina i tuoi obiettivi. Contattaci e creeremo il tuo piano editoriale